Ripari gestisce da vent’anni progetti di coesione e inclusione sociale in diversi territori dell’hinterland milanese. Le progettualità attivate utilizzano una specifica metodologia, relazionale e di organizzazione di comunità, coerente con il considerare le dinamiche di coesione sociale come fortemente correlate alla forza o debolezza dei legami primari (relazionali parentali, amicali, di vicinato) e dei legami secondari (relazioni associative e comunitarie). Ciò ha significato per noi assumere orientamenti progettuali e scelte strategiche che tenessero in considerazione il fatto che:

  • per produrre coesione sociale è necessario partire dai bisogni realmente sentiti dai soggetti coinvolti, che non sono destinatari di interventi, ma attori portatori di un sapere all’interno di       un approccio multidimensionale e integrato
  • la coesione sociale può essere considerata sia processo che prodotto, così come lo sviluppo di comunità, e necessita di un approccio plurale.

Il paradigma di fondo, cui si ispirano tutti i progetti, è il concetto di attivazione, termine strettamente correlato a tutti quegli interventi che promuovono processi di corresponsabilizzazione comunitaria. In tutti i territori in cui operiamo facilitiamo quindi processi che mirano a valorizzare ogni sapere esperienziale presente, co-costruendo reti di lavoro miste, composte da operatori, realtà associative, scuole, oratori, comitati di quartiere, singoli cittadini, utenza dei servizi e chiunque voglia impegnarsi con noi in termini di cittadinanza attiva.