L’accoglienza abitativa a favore di mamme con bambini in situazione di fragilità, disagio o povertà è prima di tutto risposta concreta per provare a riprogettare e ricostruire un futuro.

L’accoglienza abitativa è finalizzata alla promozione dell’autonomia dei singoli, all’interno di un contesto di condivisione responsabile e di copartecipazione alle attività quotidiane.

I singoli progetti hanno indicativamente durata non inferiore ai  6 mesi e non superiore ai 18 mesi.

 

Il servizio nasce per accogliere donne sole con problematiche di rilevanza socio-economica, situazioni abitative precarie, anche in uscita da percorsi comunitari residenziali, con figli minori a carico e segnalate dai servizi sociali.

 

Ad oggi sono 2 gli appartamenti;  un appartamento a Milano, in zona Quinto Romano, in grado di accogliere fino a 6 nuclei famigliari e villa “Lea Garofalo”, sottratta alla mafia e restituita ai bisogni della cittadinanza, sita a Trezzano sul Naviglio e in grado di accogliere fino a 8 nuclei famigliari.

Le abitazioni sono gestite in autonomia dagli utenti e gli operatori svolgono principalmente attività di supporto, individuale e di gruppo, volte a:

 

  • sostenere le persone con disagio abitativo nel raggiungimento degli obiettivi definiti all’interno del “Patto Sociale” e del “Progetto individuale di accoglienza”
  • implementare reti di supporto formali e informali nei territori, a sostegno dei singoli nuclei e del servizio stesso
  • promuovere attività di socializzazione e condivisione delle regole di convivenza, mediando eventuali conflitti tra i nuclei inseriti
  • attivare, in collaborazione con i Servizi Sociali invianti, risorse finalizzate alla promozione dell’autonomia dei beneficiari, quali attività di sostegno alla ricerca lavorativa, attività di sviluppo di competenze specifiche rispetto all’educazione finanziaria, ecc.

 

 

Riferimenti

02.760.17.553

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