Dal progetto al modello: tre anni di Tèlos

Dal progetto al modello: tre anni di Tèlos

Presentazione progetto Telos

Lo scorso 2 dicembre il Presidente della nostra Cooperativa, Daniel de la Traba Lopez, ha partecipato all’importante incontro organizzato da Fondazione Welfare Ambrosiano per restituire il percorso di tre anni di Tèlos, progetto nato nel 2022 grazie al sostegno di JPMorganChase e cresciuto passo dopo passo.

Un incontro molto importante per il nostro ente, perchè la conclusione di Tèlos non è un punto di arrivo, ma l’avvio di un passaggio successivo. Infatti con Scintillae, la nuova Impresa Sociale che vede Ripari agire in partnership con Fondazione Welfare Ambrosiano e La Stradai tre enti vogliono rendere scalabile e replicabile il modello di accompagnamento sviluppato in questi tre anni, integrando strumenti di microfinanza, servizi di welfare e politiche attive del lavoro, per portare ciò che ha funzionato dentro un orizzonte più ampio, più stabile, più capace di generare cambiamento nel tempo.

Tèlos ha mostrato infatti che quando le persone sono sostenute in modo competente e personalizzato, quando il welfare attiva invece di sostituire, quando la relazione professionale si fa spazio di fiducia, allora le possibilità si rimettono in moto. E ora, con questa nuova avventura, Ripari, Fondazione Welfare Ambrosiano e La Strada vogliono trasformare le scintille di questi anni in una luce che dura, e che può raggiungere ancora più persone.  


Tornando al racconto dell’evento, dai numerosi contributi è emerso come Tèlos rappresenti un percorso che non sostituisce, ma accompagna; che non “prende in carico”, ma sostiene la capacità delle persone di autodeterminarsi. In questi tre anni è stato sperimentato un modello che unisce microfinanza, supporto psicologico, formazione, accompagnamento personalizzato e case management dedicato. La forza di questo modello di accompagnamento sta nella multidisciplinarietà e, allo stesso tempo, nella capacità di tenere insieme servizi, persone, bisogni, tempi.
Il Case Manager, figura chiave del modello, non frammenta ma cuce, evitando il rimbalzo tra sportelli, traduce i bisogni in percorsi, fa da ponte con la rete del territorio. Una relazione stabile, competente e non giudicante, che molti beneficiari hanno riconosciuto come il punto di svolta del loro percorso. I dati confermano ciò che abbiamo visto accadere nei racconti.
Il 72% delle persone ha migliorato la propria situazione occupazionale ed economica; per quasi tutti è aumentata l’agency lavorativa, cioè la capacità di agire, pianificare, orientarsi in modo più autonomo.
Le valutazioni di impatto dell’Università degli Studi di Milano mostrano un miglioramento significativo nell’adattabilità e nell’ingaggio lavorativo già nei primi mesi di percorso. Ma ci sono risultati che parlano un linguaggio più quotidiano e forse ancora più potente. Molti partecipanti hanno raccontato che lavorare sul budget familiare ha significato una “riappropriazione della propria vita”, un gesto apparentemente tecnico, che ha permesso a molte famiglie di tornare a condividere scelte economiche e a immaginare insieme nuove possibilità
Il modello non trasforma solo le persone accompagnate, ma trasforma anche chi accompagna, rendendo più consapevole e strutturato il modo di stare nella relazione di aiuto. I nostri operatori parlano di un’evoluzione professionale, da erogatori di servizi a facilitatori di empowerment, capaci di attraversare insieme alle persone la complessità delle transizioni lavorative e personali. Un ruolo che richiede competenza, supervisione, cura, e che oggi vogliamo riconoscere e valorizzare ulteriormente. 

Durante la tavola rotonda con i rappresentanti di Comune, Regione e Città Metropolitana è emersa una convinzione condivisa: per rendere strutturali modelli come Tèlos serve investire con decisione in co-programmazione, co-progettazione e nella formazione dei Case Manager. Serve una regia comune capace di integrare servizi oggi spesso frammentati e di costruire continuità oltre i limiti temporali dei progetti.  Ed è proprio da qui che ripartiremo.

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